Santuario di Diana a Nemi (RM)

Progetto integrato di valorizzazione e fruizione dell’area archeologica

Il Santuario di Diana, situato sulla riva settentrionale del Lago di Nemi, in un contesto ambientale e paesistico estremamente suggestivo, è uno dei luoghi di culto dei Latini più studiati e citati sia dagli autori antichi che dagli studiosi moderni.

In età arcaica il culto di svolgeva in un lucus, ossia un bosco sacro, in cui la dea era venerata, all’interno del quale viene individuata una radura (nemus, da cui il nome Nemi) in cui il culto riceve la prima forma concreta e costruita; questa è l’area in cui si svilupperà la secolare storia del santuario che successivamente riceve un aspetto monumentale e scenografico, analogamente a quanto avvenne in altri santuari laziali.

Per il sito archeologico il progetto si pone il principale obiettivo di aiutare la lettura del complesso monumentale attraverso il miglioramento dell’accessibilità, lo studio dei percorsi di visita e un intervento di presentazione critica delle strutture conservate per favorire l’approccio e la comprensione da parte del visitatore che dovrà essere aiutato da un adeguato e stimolante apparato informativo.

Per il piccolo casale situato in un angolo del basamento del tempio, si propone di completarne il restauro con sistemazioni e finiture interne allo scopo di farne un Centro di visita, tale da aiutare il visitatore ad orientarsi da solo e ad organizzarsi autonomamente con itinerari graditi e suggerimenti di supporto.

Periodo di esecuzione: 2014
Committente: Comune di Nemi-Università di Perugia
Prestazione professionale: progetto definitivo
Importo: €. 510.500,00